"Alter ego'' di Roberto Pestarino

 

 

Roberto Pestarino, nato nel 1966 ad Alessandria, vive da tempo a Cassano Spinola. È Presidente del Circolo fotografico "Oltregiogo fotografia" di Serravalle Scrivia. Numerosi i riconoscimenti e premi da lui ricevuti, di cui si ricordano qui solo i principali. Nel 2012, nel 2013 e nel 2017 l'International Photography Awards gli ha conferito menzioni d'onore. Nel 2014 egli ha ricevuto tre premi al concorso di Fotografia Internazionale di Mosca, ha vinto il concorso indetto dalla Casa Editrice Fermo ed il concorso "Oltre lo scatto" a Desenzano del Garda. Nel 2015 ha ricevuto il secondo premio al "Wiki Loves Monuments" nella sezione dedicata a Genova. Nel 2016 ha ricevuto il premio "Salon d'oro" (categoria "Architettura e panorami di città") all' "Odessos Photo Exhibition". Nel 2018 è stato il primo classificato nella sezione fotografica del concorso artistico promosso dalla città di Matera.

Ha avuto l'onore di essere recensito sul numero di gennaio-febbraio 2019 della Rivista fotografica "Image Mag".

Tante le esposizioni delle sue opere. Nel 2012 una sua fotografia è stata collocata in mostra permanente nella Biblioteca Nazionale di Parigi. Nel 2015 un'altra sua fotografia è stata esposta alla Black Box Gallery di Portland nell'Oregon, un'altra ancora alla Smith Gallery di Johnson City nel Texas ed una terza al Photo-talk di Denver nel Colorado.

La collezione che si propone al castello di Cerrione presenta scatti fotografici che, ottenuti a partire dal 2012, sono stati ammessi per essere esposti al Museo della fotografia di Brescia nel 2015 e molti singolarmente sono stati scelti per mostre in Italia ed all'estero.

Detti scatti contemplano la presenza di manichini che, in dialogo con il riguardante, pongono l'interrogativo sull'esistenza umana.

Il manichino, essere silente, è riflesso della realtà che lo circonda. Una realtà evidentemente trasformata, in una rivisitazione che attraverso il manichino stesso giunge all'occhio dell'osservatore, suscitandone lo stimolo all'interpretazione personale.

Ispirandosi ad Utrillo, così come a de Chirico ed a Modigliani, Pestarino vive il richiamo del mondo. E lo traduce in ricostruzioni fantastiche del vero. L'Italia, con Alessandria, Torino, Milano, Genova... ma anche l'estero in primis con la Russia, la Repubblica Ceca, la Danimarca... tutto è sperimentazione e contemplazione. L'edificio si riflette sul personaggio e ne diventa parte integrante creando immagini particolari.

Il manichino, indossando abbigliamento femminile oppure maschile, prende le sembianze di una persona, facendo il verso a quanto caratterizza quest'ultima. Il rossetto sulle labbra carnose, le ciglia disegnate od incollate, il foulard, il cappellino da sposa, l'abito in tessuto di pizzo... così come il maglione, la camicia, la cravatta, la giacca... elementi tutti presentati in negozi fascinosi... certo... ma la ricerca di Pestarino non è l'indagine della moda... è piuttosto l'analisi, talora beffarda, talora spietata, del modo di rapportarsi dell'essere umano non solo con gli altri esseri umani, ma anche e soprattutto con una diversa personalità sua interna, con l'Alter Ego, appunto.

 

C.G.

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